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Olindo Guerrini · Modernismo

A lui

italiano

Perchè, Mio Bene, se vicin mi siedi
Taci e rivolgi gli occhi ai travicelli,
Oppur ti osservi attentamente i piedi
Quasi credendo di trovarli belli?

Guardami invece gli occhi e leggi e vedi
Di quante fiamme il nuovo amor li abbellì;
Guardali, non temer, fissali e credi
Che prometton ben più ch'io non favelli.

Parla e fa che il timor non vinca e prema
Del tuo vergine cor l'immenso affetto:
Chi vuol gli amplessi miei, tenti e non tema.

Parla, poichè il mio gaudio, il mio diletto,
La mia felicità sola e suprema,
Dalla tua lingua, amico mio, l'aspetto.

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Dónde vive
La Biblioteca

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Expediente

Autor
Olindo Guerrini
Título
A lui
Lengua
italiano
Época
Modernismo
Libro o colección de origen
Rime di Argia Sbolenfi
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-a-lui--olindo-guerrini-988630
Cita recomendada
Olindo Guerrini, «A lui», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-a-lui--olindo-guerrini-988630.html

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