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Francesco Maria Della Volpe · Romanticismo

Ahi che ben veggio al lito avvinta ognora

italiano

Ahi che ben veggio al lito avvinta ognora
Starsi quella d’Amor nave superba,
Mia stanza un dì, che le catene ancora
Di mia perduta libertà riserba!
Veggio assiso il Nocchier sù l’empia prora,
Che il fiero antico aspro rigor pur serba,
Veggio l’altero ciglio ad ora ad ora,
Che mi minaccia orrida strage acerba.
Eppur cieco desio, mentre dal lido
Parte la nave, ancor sì mi trasporta,
Che su risalgo, e al rio Nocchier m’affido.
E se Ragion consiglio non m’apporta,
Nel gran viaggio disastroso infido
Chi mi sa dir dove il Crudel mi porta?

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Dónde vive
La Biblioteca

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Autor
Francesco Maria Della Volpe
Título
Ahi che ben veggio al lito avvinta ognora
Lengua
italiano
Época
Romanticismo
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-ahi-che-ben-veggio-al-lito-avvinta-ognora--francesco-maria-della-volpe-d6c70e
Cita recomendada
Francesco Maria Della Volpe, «Ahi che ben veggio al lito avvinta ognora», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-ahi-che-ben-veggio-al-lito-avvinta-ognora--francesco-maria-della-volpe-d6c70e.html

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