ALL’alma è dato Amore;
Perchè ne sia beata;
E par la sconsigliata
Se ne vuol far dolore.
Alme in terra innamorate
Voi mi fate
La gran pietà:
Voi soffrite tante pene
Per un bene
Che se ne va.
Ma ripensando poi che voi penate
Per l’empio Mondo ingrata;
La pietate si pente, e si fa sdegno:
È il cor sì poco
Da voi stimato,
Che il date a fuoco
Per un ingrato?
È stato, e sarà sempre
Un perfido un tiranno:
Povertate e superbia ingrato il fanno:
Più si conosce ogn’ora,
Se ne piangon gl’inganni, e pur s’adora.
Ogni cuor si può chiarire,
Che dal Mondo ha sole angosce:
È furor voler seguire
Un fellon, che si conosce.
Quì seguiam con cieco zelo
Tirannie si sconoscenti,
E possiamo ainare in Cielo
Sì graditi e sì contenti!