Raggio versatile
Che brilli e passi,
E fra le tenebre
Lieve orma lassi,
Che un aura dissipa
E non sei più;
Fantasma orrevole,
Che in notte bruna
Erri ludibrio
Della fortuna,
Tu nome inutile
Sei la virtù!
Dimmi dov’abiti,
Spettro sovrano;
Se qui tra gli uomini
T’imploro invano,
Se invan sull’etere
Ti cerco ancor.
Se in fondo all’etere
Nume ti stai,
Di’ teco il nettare,
Non bevve mai
L’Ottimo Massimo
De’ malfattor?
Eppur, dolcissima
Voce udir par mi!
«Se tu ricovero
Nel cuor vuoi darmi,
E Numi ed uomini
Trarrò con te.
Se in mezzo ai miseri
Talor mi giaccio,
La terra e l’etere
Io sola abbraccio,
E il ricco e il povero
Regna per me.