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Saverio Bettinelli · Romanticismo

Allo stesso colle parole finali di un suo sonetto sulla presa di Belgrado

italiano

Mentre il grande Laudone e la cittade
Che sotto lui cadeo risonar fai
Negl’Inni tuoi, che dell’Austriache spade
All’invitto valor sacrati or hai,
Quanto sei, mostri, a Febo caro, e assai
Delle famose degno Ocnee contrade,
E del lor Figlio il successore omai
Che cantò d’Enea l’armi, e la pietade.
L’ombra di Maro dall’Elisio ascesa
Sì gli arcani suoi modi a Te non tacque,
Onde eterna vivrà d’Ilio l’offesa.
E a Te, ch’or dalle sponde ov’ei pur nacque
La novella celèbri audace impresa,
Il suo lauro immortal ceder gli piacque.

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Autor
Saverio Bettinelli
Título
Allo stesso colle parole finali di un suo sonetto sulla presa di Belgrado
Lengua
italiano
Época
Romanticismo
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-allo-stesso-colle-parole-finali-di-un-suo-sonett--saverio-bettinelli-65bf23
Cita recomendada
Saverio Bettinelli, «Allo stesso colle parole finali di un suo sonetto sulla presa di Belgrado», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-allo-stesso-colle-parole-finali-di-un-suo-sonett--saverio-bettinelli-65bf23.html

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