Dolce nimica d'ogni mio riposo,
Per cui corro contento ne' miei danni
Vedi fuggir bellezza e venir gli anni
Ch'ogni bon tempo volgon a ritroso.
Con lor vecchiezza, e 'l suo viver nojoso,
Nimico di piacer, colmo d'affanni,
Debile e infermo, con mortali inganni,
Del qual il mondo indarno è pauroso.
Dunque, mentre che dura il tempo verde,
Non far come quel fior che 'n su la pianta
Senza frutto nessun sue frondi perde.
Che quando il corpo in più vecchiezza viene,
Più di sua gioventù si gloria e vanta,
Vedendosi aver speso i giorni bene.