Le gambe mie vorrian cambiar la pelle
Chè questa pare aver la elefantia
Anzi gli è giunta drento la moria
E par nei varchi aver le codeselle.
Ella ha tanti pertugi e finestrelle
Che più non ha grattugia, o gelosia,
Benchè da bollettin chiusa ne sia
Più che non ha Ferrara in sue gabelle.
Le mie ginocchia stan sempre a balconi
Per vagheggiar di Monna bianca il viso
Ch'el foro fa fuggir spesso i...
Onde ne segue tosto all'improvviso
Che 'l vien dal varcar giù de' taloni
Tal che i calcagni poi scopion da riso.
Così me spesso avviso
D'esser talor giuncata e tal cicogna
Pensa Vesconte quel che arìa bisogno