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Faustina Maratti · Ilustración

Cadder preda di morte e in pena ria

italiano

Cadder preda di morte e in pena ria
M’abbandonaro e ’l Genitore, e il Figlio,
Questi sul cominciar del nostro esiglio,
Quegli già corso un gran tratto di via.
Obbliarli io credea: com’altri obblìa
La memoria del mal dopo il periglio:
Ma sempre, o vegli o sia sopito il ciglio,
Me gli offre la turbata fantasia.
Sol con queste due pene, iniqua sorte,
Sempre m’affliggi: or mancan altri affanni?
Ah se ti mancan, chè non chiami morte?
Venga pur morte e rompa il corso agli anni:
Amara è sì, ma sempre fia men forte
Che la memoria de’ sofferti danni.

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Autor
Faustina Maratti
Título
Cadder preda di morte e in pena ria
Lengua
italiano
Época
Ilustración
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-cadder-preda-di-morte-e-in-pena-ria--faustina-maratti-a85fd1
Cita recomendada
Faustina Maratti, «Cadder preda di morte e in pena ria», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-cadder-preda-di-morte-e-in-pena-ria--faustina-maratti-a85fd1.html

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