Colui, che puose nome al Macinella,
al mio parer, non fue stròlago fino:
ché, dico questo a voi non per novella,
ch’egli ’l dovea serbar per ser Laino.
Ché qual cavallo il porta in su la sella
non vuole esser puledro né ronzino:
ch’e’ vela gli occhi, e si grave favella;
che ’l mar passi per esser saracino!
Ched egli avanza e passa ogn’altro grave,
che fosse o sia o possa essere al mondo;
e di ciò porta ben seco la chiave.
Ed haccene un, che non ha il capo biondo,
che ’n mar vorria che fosse con lui in nave,
per ch’ambendue n’andassero in profondo.