Come talor di nobil pianta e bella,
Cui folgore scoscenda e tronco e foglie,
Serbasi un ramoscello, in cui s’accoglie
Tutto il valor, che già s’accolse in ella;
Poscia nel caro sen madre novella
Tenero e frale a nutricare il toglie,
E dolci frutti in sua stagion ne coglie
Chi ’l trasmutò sotto migliore stella:
Così privo del padre il garzon forte
A voi dal Ciel fu dato, e per voi crebbe,
Per voi s’accinse a disarmar la Morte;
Del vostro senno a’ puri fonti bebbe;
E tal divenne con sì fide scorte,
Che dell’offesa alla Nemica increbbe.