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Antonio Sforza · Ilustración

Dagli occhi santi, ove onestate alloggia

italiano

Dagli occhi santi, ove onestate alloggia,
E maggior possa, e più bei raggi assume,
Posso imparar con quali salde piume
L’Alma si leva, e al Ciel sicura poggia:
Che da quel primo dì, che tanta pioggia
Versaro in me di puro amico lume,
Scosso d’intorno suo freddo costume,
Non più lo spirto al reo desir si appoggia.
Ma non posso imparar lo stil, che serpe
Per entro al’Alme, e con tal modo destro
Incanta, e lega, e il cuor dal seno sterpe:
Ch’ella non l’ebbe già per caldo d’estro,
Nè per Apollo, o per dono d’Euterpe,
Ma qualche Angelo in Ciel le fu maestro.

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Dónde vive
La Biblioteca

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Autor
Antonio Sforza
Título
Dagli occhi santi, ove onestate alloggia
Lengua
italiano
Época
Ilustración
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-dagli-occhi-santi-ove-onestate-alloggia--antonio-sforza-d11140
Cita recomendada
Antonio Sforza, «Dagli occhi santi, ove onestate alloggia», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-dagli-occhi-santi-ove-onestate-alloggia--antonio-sforza-d11140.html

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