Deh, vergine Maria, che incarnasti
del bel figliol per Ispirito santo,
e partoristi lui con dolzor tanto,
e nove mesi in corpo Io portasti,
ed al tuo dolce petto il nutricasti,
e lui crescesti in gioco, riso e canto:
di poi il piangesti con amaro pianto,
e preso e morto in croce tu ’I trovasti;
poi, ivi a! terzo giorno, consolata
tu fusti de la sua resurressione:
cosí consola me, Madre beata,
e trámi fuor d’ogni tabulazione,
e non guardar secondo mie peccata:
misericordia chieggo, e non ragione!