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Cino da Pistoia · Medieval

Di nuovo gli occhi miei per accidente

italiano

Di nuovo gli occhi miei per accidente
Una donna piacente
Miraron, perchè mia donna simiglia:
E per sola cagion ched io ’l consente,
Sua figura lucente5
Con vaga luce a me porse le ciglia.
Io guardai lei, ma paventosamente,
Come colui che sente
Ch’altra vaghezza con desìo mi piglia.
Per questo al suo dover torna la mente;10
E con valor possente
Tanto ’l voler la sua voglia assottiglia,
Ch’Amor si fa di ciò gran maraviglia.
Ma tace, per veder di me la prova;
Sì li par cosa nova,15
Che per altra beltà cangi la fede.
E celarmi da lui che tutto vede
Non posso, e conscïenzia mi ripiglia.
Ond’io veggio la briglia,
E con gran tema dimando mercede.20

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Autor
Cino da Pistoia
Título
Di nuovo gli occhi miei per accidente
Lengua
italiano
Época
Medieval
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-di-nuovo-gli-occhi-miei-per-accidente--cino-da-pistoia-cd3a24
Cita recomendada
Cino da Pistoia, «Di nuovo gli occhi miei per accidente», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-di-nuovo-gli-occhi-miei-per-accidente--cino-da-pistoia-cd3a24.html

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