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Giovan Battista Catena · Ilustración

Disperato Fileno

italiano

DIsperato Fileno
Dal bell’Idolo suo d’aver mercede,
Mentre dagl’occhi vede
Cadergli il pianto ad inondargli il seno,
Contro la propria speme, e contro Amore
Sfogò con questi accenti il suo dolore.
Crudo Amor, che più brami da me?
Sei Tiranno d’un misero cuor.
Se il mio sen tormentato da te
Più capace di gioja non è
Dammi morte, o dà fine al dolor.
Ma che parlo, infelice!,
Contro un Nume bendato?
Di che mi lagno? Ahi che sperar non lice,
Che rimiri il mio male, ed usi meco
La pietà, che non ha
Un Nume feritore, un Dio ch’è cieco!
I tormenti del cuore
Son figli del pensiero, e non d’Amore.
Quando vidi quel bel ciglio
Non fu Amor, che mi piagò;
Nel mirar quei vaghi rai
Non fu mai crudele Amor,
Ma un pensier mi saettò.

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La Biblioteca

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Autor
Giovan Battista Catena
Título
Disperato Fileno
Lengua
italiano
Época
Ilustración
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-disperato-fileno--giovan-battista-catena-4678db
Cita recomendada
Giovan Battista Catena, «Disperato Fileno», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-disperato-fileno--giovan-battista-catena-4678db.html

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