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I’ direi: ‘ Donne, fra voi si rimanga ’:
Ma voi lo fate di fame stentare,
Sì ch’e’ s’impicca e dibatte alla stanga;
Onde convien che poi tutto s’infranga:
E, s’egli stride, mai non è udito.
Donne, di nuovo . . .
Poi di parole e sguardi lo pascete,
Ch’, a dire il vero, è un cattivo pasto;
Di fatti a beccatelle lo tenete:
Tanto che mezzo me l’avete guasto.
Datel quà, ladre: e se ci fia contrasto,
Alla corte d’Amor tutte vi cito.
Donne, di nuovo . . .