Due donze’ nuovi ha oggi in questa terra,
c’hanno si vinti ciascun fiorentino,
che piú non pòssor soffrire la guerra:
l’un è l’Acerbo e l’altro è Guadagnino.
Questi due ci hanno messi a si gran serra,
che ne ripiace molto Bonfantino:
e quinci si raccorga, s’alcun ci erra,
che macine non son giá di molino.
Ch’elle non hanno fondo, ma stranezza
iianno di peso, si che lo palmento
n’andria giú in perfondo, per gravezza.
Ché di piombo è ciascun lor reggimento:
chi gli bestemmia, molto abbia allegrezza,
e chi non, si gli basti esto tormento.