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Girolamo Gigli · Ilustración

Era ogni cosa orror, notte e procella

italiano

Era ogni cosa orror, notte e procella,
E il pianto e il sangue non avean più sponda:
Quand’ecco in Ciel la mattutina stella,
E tre Monti spuntar veggio in quest’onda.
Uno è quel Monte, in cui Noè rappella
Il fido augel coll’aspettata fronda:
L’altro, ove Abram contro ’l suo amor duella,
Poi col gran cuore il gran coltel seconda.
Il Sina è l’altro, a cui nebbia ed arsura
Velan le cime, onde allo stuolo infido
L’alta legge del Ciel scese in figura.
Ahi Monti, ahi Monti (in fra ’l naufragio) io grido!
E fian colà, finchè il periglio dura,
Pace, Fede a Giustizia il nostro lido.

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La Biblioteca

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Autor
Girolamo Gigli
Título
Era ogni cosa orror, notte e procella
Lengua
italiano
Época
Ilustración
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-era-ogni-cosa-orror-notte-e-procella--girolamo-gigli-82ba2c
Cita recomendada
Girolamo Gigli, «Era ogni cosa orror, notte e procella», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-era-ogni-cosa-orror-notte-e-procella--girolamo-gigli-82ba2c.html

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