Ergi, Cridano allegro, il capo algoso,
Mira il don che tanti anni Italia chiese,
L’infante Eroe, ch’oggi dal Ciel pietoso
Tratto da’ nostri voti alfin discese.
Quel braccio augusto or fra le fasce ascoso
Scioglierassi tra poco a grand’imprese,
Compenseran tra poco il suo riposo
Dure vigilie a pro d’Italia intese.
Tempo è, che sonni placidi e soavi
Or tragga; e pur, mentre sognando ei tace,
A lui parlan d’onor l’Ombre degli Avi.
Quando di scettro avrà poi man capace,
Quando dell’Alpi ei reggerà le chiavi,
Al suo vegliar dormirà Italia in pace.