Freschi fior dolci e vïolette, dove
Spiran euri d’amor, zefiri lieti;
Belli alti vaghi e gentil laüreti,
Dove un bel nembo rugiadoso piove;
Cara leggiadra selva, onde Amor move
Mio cor negli alti suoi pensier secreti;
Rivi erranti puliti ombrosi e cheti,
Possenti a far di sete accender Giove;
Quanto mirabilmente il viver mio
Trasformato s’è ’n voi in nuova sorte
Data dal dì delle mie prime fasce!
Qui vivo all’ombra, onde fuggir m’è morte;
Qui dolce aura d’amor, quant’i’ disìo,
Sol mi nutrica m’alimenta e pasce.