✶  CADA PIEZA VIVE EN UNA DIRECCIÓN · NADA VIVE EN UNA SOLA SALA  ✶

Poetósfera › La Biblioteca › Cino da Pistoia

Cino da Pistoia · Medieval

In fra gli altri difetti del libello

italiano

In fra gli altri difetti del libello,
Che mostra Dante signor d’ogni rima,
Son duoi sì grandi, che a dritto s’estima
Che n’haggia l’alma sua luogo men bello.
L’un è: che, ragionando con Sordello5
E con molt’altri della dotta scrima,
Non fe motto ad Onesto di Boncima
Ch’era presso ad Arnaldo Danïello.
L’altr’è; secondo che ’l suo canto dice,
Che passò poi nel bel coro divino10
Là dove vide la sua Beatrice,
E quando ad Abraam guardò nel sino
Non riconobbe l’unica fenice
Che con Sïon congiunse l’Apennino.

Sigue explorando

Por su autor
Cino da Pistoia · 106 piezas más en la casa
Dónde vive
La Biblioteca

← Il mio cor, che ne' begli occhi si miseIn sin che gli occhi miei non chiude morte →

Expediente

Autor
Cino da Pistoia
Título
In fra gli altri difetti del libello
Lengua
italiano
Época
Medieval
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-in-fra-gli-altri-difetti-del-libello--cino-da-pistoia-8551d2
Cita recomendada
Cino da Pistoia, «In fra gli altri difetti del libello», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-in-fra-gli-altri-difetti-del-libello--cino-da-pistoia-8551d2.html

Las obras de dominio público se reproducen íntegras, con atribución y en la ortografía de su impreso. No pedimos datos personales para avisar de una errata; para otra cosa, escríbenos desde Sobre la casa.