LA festosa Lodoletta,
Semplicetta,
Tutta lieta si rimira
Nel cristallo luminoso;
Poi conosce, allor che spira,
Nel piacer l’inganno ascoso.
Se più chiaro splende il giorno,
Più d’intorno
Si raggira al vario lume
Quanto l’aria, è più serena:
Nè comprende il rio costume
D’un gioir, che a morte mena
Noi veggiam, come sospesa.
Tutt’intesa
Nell’amato, e caro oggetto,
Dolce canta, e dolce ride;
Ma nel canto, e nel diletto
Micidial colpo la uccide.
Qualche tema di periglio
Se col ciglio
Dubbio parle di vedere
D’un ingordo insidiatore;
Pur ritorna al suo piacere,
Vi s’affida, e in quello muore.
Tal chi lieto va girando,
E scherzando
Sovr’un volto lusinghiero,
Ov’Amor scaltro l’invita;
Se riceve il colpo fiero
Duolsi invan di sua ferita.