Quest’urna da cui versasi
Fresc’onda, o vïator,
Delle assetate labbia
Spegne il molesto ardor.
Le selve intorno ombreggiano,
E invito ai sonni fa
Susurro d’acqua limpida,
Che ognor cadendo va.
Quando il rabbioso Sirio
I campi usa attristar,
Quì bevi, e spesso al murmure
Dolce ti sia posar.
S.