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Antonio Pucci · Medieval

Lasso, che 'l tempo l'ora e le campane

italiano

Lasso, che ’l tempo l’ora e le campane
Che ogn’or col suon mi danno nella mente
Mi fanno rimembrar quanto sovente
A morte vanno le potenze umane.
E penso, lasso!, sera notte e mane
Come si fugge ogni tempo presente,
E veggo che per certo egli è niente
Ciò che desïan nostre menti vane.
Corre per forza come pinto strale
Dal nascer questa vita a dar nel segno
Di quella, che nïun centra lei vale.
Dunque che fa nostro misero ingegno?
Vanitas vanitatum monta e sale,
L’alma è sommersa, e ’l corpo è fatto indegno.

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La Biblioteca

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Autor
Antonio Pucci
Título
Lasso, che 'l tempo l'ora e le campane
Lengua
italiano
Época
Medieval
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-lasso-che-l-tempo-l-ora-e-le-campane--antonio-pucci-d0db10
Cita recomendada
Antonio Pucci, «Lasso, che 'l tempo l'ora e le campane», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-lasso-che-l-tempo-l-ora-e-le-campane--antonio-pucci-d0db10.html

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