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Carlo Maria Maggi · Barroco

Mentre omai stanco in sul confine io siedo

italiano

Mentre omai stanco in sul confine io siedo
Della dolente mia vita fugace;
Ogni umano pensier s’acqueta e tace,
Se non quando dal cor prende congedo.
Il sol pensier d’Eurilla ancor non cedo
Al Mondo, che per altro a me non piace;
Anzi meco si sta con tanta pace,
Che pensiero del Mondo io più nol credo.
Amo lei come bella al suo Fattore;
Nè sentendo per lei speme, o temenza,
Nell’amor mio non cape altro che amore.
E amo così, che non sarò mai senza
Il puro affetto; e vi s’adagia il core
Con l’alma securtà dell’Innocenza.

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La Biblioteca

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Autor
Carlo Maria Maggi
Título
Mentre omai stanco in sul confine io siedo
Lengua
italiano
Época
Barroco
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-mentre-omai-stanco-in-sul-confine-io-siedo--carlo-maria-maggi-ae72f2
Cita recomendada
Carlo Maria Maggi, «Mentre omai stanco in sul confine io siedo», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-mentre-omai-stanco-in-sul-confine-io-siedo--carlo-maria-maggi-ae72f2.html

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