Nasce dell’Anglia il sospirato Erede,
Cui di tre Regni ampio retaggio aspetta;
Nasce, e verso l’Oceano il Sol s’affretta,
Per darne avviso alla regal sua Sede.
Nasce, e mentre il novello Anno sen riede,
Perchè un nuovo di cose ordini prometta;
Nasce, e Roma per patria ha il Cielo eletta
D’un, cui già scelse in difensor la Fede.
Nasce, e insolito lume appar nel Cielo;
La gente il guarda e ne fa lieti auguri,
Che sì l’inspira un amoroso zelo.
Io non cerco degl’Astri i detti oscuri,
Cerco i meriti del Padre, in loro io svelo
Ciò, ch’al Figlio si dee ne’ dì futuri.