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Vincenzo da Filicaja · Ilustración

Nè fera tigre, che dagli occhi spire

italiano

Nè fera tigre, che dagli occhi spire
Rabbia e terror; nè sotto il sol più ardente
Angue celato, che fischiando avvente
Se stesso, e in piè si vibri alto, e s’adire:
Nè accesa folgor, che i gran monti aprire
Odasi; nè superbo ampio torrente,
Che gli argin rotti baldanzosamente
Scorra, e pel non suo letto erri e s’aggire,
Paventan sì l’impaurito armento,
E ’l timido arator, com’io l’ignuda
Mia coscienza e gli error miei pavento:
Nè furia ultrice di pietà sì nuda
Sta negli abissi, che di quel, ch’io sento
Crudo interno dolor, non sia men cruda.

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Dónde vive
La Biblioteca

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Autor
Vincenzo da Filicaja
Título
Nè fera tigre, che dagli occhi spire
Lengua
italiano
Época
Ilustración
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-ne-fera-tigre-che-dagli-occhi-spire--vincenzo-da-filicaja-41e637
Cita recomendada
Vincenzo da Filicaja, «Nè fera tigre, che dagli occhi spire», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-ne-fera-tigre-che-dagli-occhi-spire--vincenzo-da-filicaja-41e637.html

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