Aretin, non ti paja cosa dura,
Sè tanti cazzi t’appresento avanti
Nelle mie carte, perchè tutti quanti
Ti fan bisogno, sè ci metti cura.
E sebben, tu, che sai della pittura,
Sì come spesso spesso te ne vanti,
Sei di parere, che sì fatti Santi
Stieno meglio in rilievo, che in figura;
Perchè tu non mi reputi per matto,
Mi scuso ch’io procedo da discreto,
E che a buon fine il tutto è stato fatto.
Talchè se vuoi forbirtene il secreto
Il tuo gran cul ne resti sodisfatto,
Trovandoci il suo pasto consueto.