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Giambattista Felice Zappi · Ilustración

O della stirpe dell'invitto Marte

italiano

O della stirpe dell’invitto Marte
Verace Figlio, a cui cedè pugnando
Ogni del mondo più remota parte,
Non ch’il Belga, il German, l’Anglo, il Normando.
Parmi dal Tebro in quel gran dì mirarte,
Quando la forte destra in mar rotando,
La manca in alto sostenea le carte,
Posto lo scudo al dorso, e in bocca il brando.
Ed oh, qual sei qui fermo oltre il costume,
Tal fossi stato al Rubicone in riva
Fermo, senza spronar di quà dal Fiume!
Che il Tebro, e il mondo ah non avrian veduto
Nè la Patria al tuo piè gemer cattiva,
Nè te steso nel sangue appiè di Bruto.

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Autor
Giambattista Felice Zappi
Título
O della stirpe dell'invitto Marte
Lengua
italiano
Época
Ilustración
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-o-della-stirpe-dell-invitto-marte--giambattista-felice-zappi-ab65bc
Cita recomendada
Giambattista Felice Zappi, «O della stirpe dell'invitto Marte», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-o-della-stirpe-dell-invitto-marte--giambattista-felice-zappi-ab65bc.html

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