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Pompeo Figari · Ilustración

O pellican, ch'ove più il calle è incerto

italiano

O Pellican, ch’ove più il calle è incerto,
Più folto in bosco, e più segreto il fiume,
Dolente e solo in orrido deserto
I lunghi giorni hai di passar costume;
Nottola, o tu, che finchè il Sol coverto
Non ha del volto in Occidente il lume,
Nel tuo tetto ti ascondi, e al Cielo aperto
Spïegar non sai le vergognose piume:
Mentre l’egro mio cor sospira e piagne,
Al par di voi, per isfogar mio duolo,
Cerco occulte spelonche, erme campagne.
Ma con vana lusinga io mi consolo:
Chè se le colpe mie mi son compagne,
Misero!, ovunque io sia, non son mai solo.

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La Biblioteca

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Autor
Pompeo Figari
Título
O pellican, ch'ove più il calle è incerto
Lengua
italiano
Época
Ilustración
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-o-pellican-ch-ove-piu-il-calle-e-incerto--pompeo-figari-ab4f6c
Cita recomendada
Pompeo Figari, «O pellican, ch'ove più il calle è incerto», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-o-pellican-ch-ove-piu-il-calle-e-incerto--pompeo-figari-ab4f6c.html

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