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Giovanni Battista Cotta · Ilustración

Ohimè, che uscio lo spaventoso arresto

italiano

Ohimè, che uscìo lo spaventoso arresto
Dall’implacabil Giudice superno:
Già veggio il nero auriga, ed il funesto
Carro di Morte, e spalancarsi Averno.
Già i Rei, di tromba al rauco suono e mesto
Son strascinati al duro incendio eterno:
Giuoco feral di quel reo Spirto è questo,
Che fa de’ corpi lor crudo governo.
Quindi il collo, le mani, e i piedi avvinti
Piombano in quelle oscure chiostre orrende
D’alta ignominia, e di squallor dipinti.
E ’l carro in giù precipitoso scende,
E gli urta, e porta agli ultimi recinti,
Dove penosa Eternità gli attende.

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Dónde vive
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Autor
Giovanni Battista Cotta
Título
Ohimè, che uscio lo spaventoso arresto
Lengua
italiano
Época
Ilustración
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-ohime-che-uscio-lo-spaventoso-arresto--giovanni-battista-cotta-7203b1
Cita recomendada
Giovanni Battista Cotta, «Ohimè, che uscio lo spaventoso arresto», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-ohime-che-uscio-lo-spaventoso-arresto--giovanni-battista-cotta-7203b1.html

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