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Pietro Metastasio · Ilustración

Paride in giudicar l'aspra, che insorse

italiano

Paride in giudicar l’aspra, che insorse
Nata contesa in fra le Dee maggiori,
S’abbagliò di Ciprigna ai bei splendori,
E dal suo labbro il Frigio incendio scorse.
Ma del trono d’Assiria allor che sorse
La gran moglie di Nino ai primi onori,
Con tal senno, alternò l’armi e gli amori,
Che all’Asia di stupor materia porse.
Nò, non han solo in due leggiadre stelle
Tutte le donne il pregio lor racchiuso,
Nè l’unico lor vanto è l’esser belle:
Che vide il Termodonte a maggior uso
Troncar Pentesilea la mamma imbelle,
Ed in asta cangiar la rocca e il fuso.

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La Biblioteca

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Autor
Pietro Metastasio
Título
Paride in giudicar l'aspra, che insorse
Lengua
italiano
Época
Ilustración
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-paride-in-giudicar-l-aspra-che-insorse--pietro-metastasio-379554
Cita recomendada
Pietro Metastasio, «Paride in giudicar l'aspra, che insorse», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-paride-in-giudicar-l-aspra-che-insorse--pietro-metastasio-379554.html

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