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Vincenzo da Filicaja · Ilustración

Piangesti, Roma: e in te si vide espressa

italiano

Piangesti, Roma: e in te si vide espressa
Ira e pietade allor, che in fiere guise
Il non suo fallo in se punìo l’oppressa
Donna, e del casto sangue il ferro intrise.
E piansi anch’io, quando mia Speme anch’essa
Priva di speme alla sua man commise
Di se stessa l’eccidio, ed in se stessa
I propri oltraggi, e le mie brame uccise.
Ambo dunque piangemmo, e ad ambo insieme
Diè sventura diversa ugual dolore,
E d’ugual gioia i nostri guai fur seme.
Chè te potèo di servitù trar fuore
Lucrezia uccisa, e a me l’uccisa Speme
Render potèo la libertà del cuore.

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Dónde vive
La Biblioteca

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Autor
Vincenzo da Filicaja
Título
Piangesti, Roma: e in te si vide espressa
Lengua
italiano
Época
Ilustración
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-piangesti-roma-e-in-te-si-vide-espressa--vincenzo-da-filicaja-9df979
Cita recomendada
Vincenzo da Filicaja, «Piangesti, Roma: e in te si vide espressa», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-piangesti-roma-e-in-te-si-vide-espressa--vincenzo-da-filicaja-9df979.html

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