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Ercole Maria Zanotti · Ilustración

Poichè d'Italia alla fatal ruina

italiano

Poichè d’Italia alla fatal ruina
Corse Anniballe, e giù dall’Alpi scese,
E poichè a Canne vincitor si rese
Tanta uccidendo gioventù Latina:
Pur non temè di servitù vicina
Roma, che sovra mille navi ascese:
E tosto, il Mar varcato, a terra stese
D’Africa la superba alta Reina.
Or ecco il Trace la tagliente spada
Strigne, che calda è ancor di Greco sangue;
Sallo l’Italia, e già vicin sel crede.
E pur pigra sen giace, e ancor non bada
Al gran periglio, ma nell’ozio langue,
Quasi porgendo alla catena il piede.

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Autor
Ercole Maria Zanotti
Título
Poichè d'Italia alla fatal ruina
Lengua
italiano
Época
Ilustración
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-poiche-d-italia-alla-fatal-ruina--ercole-maria-zanotti-a99e07
Cita recomendada
Ercole Maria Zanotti, «Poichè d'Italia alla fatal ruina», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-poiche-d-italia-alla-fatal-ruina--ercole-maria-zanotti-a99e07.html

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