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Eustachio Manfredi · Ilustración

Poichè di morte in preda avrem lasciate

italiano

Poichè di morte in preda avrem lasciate
Madonna ed io nostre caduche spoglie,
E il vel deposto, che veder ci toglie
L’Alme nell’esser lor nude, e svelate:
Tutta scoprend’io sua crudeltate,
Ella tutto l’ardor, che in me s’accoglie,
Prender dovrianci alfin contrarie voglie;
Me tardo sdegno, e lei tarda pietate.
Se non ch’io forse nell’eterno pianto,
Pena al mio ardir, scender dovendo, ed ella
Tornar sul Cielo agl’altri Angioli accanto:
Vista laggiù fra Rei questa rubella
Alma, abborrir vieppiù dovrammi; io tanto
Struggermi più quanto allor fia più bella.

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Dónde vive
La Biblioteca

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Autor
Eustachio Manfredi
Título
Poichè di morte in preda avrem lasciate
Lengua
italiano
Época
Ilustración
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-poiche-di-morte-in-preda-avrem-lasciate--eustachio-manfredi-ed609d
Cita recomendada
Eustachio Manfredi, «Poichè di morte in preda avrem lasciate», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-poiche-di-morte-in-preda-avrem-lasciate--eustachio-manfredi-ed609d.html

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