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Faustina Maratti · Ilustración

Poichè narrò la mal sofferta offesa

italiano

Poichè narrò la mal sofferta offesa
Lucrezia al fido stuol ch’avea d’intorno,
E col suo sangue di bell’ira accesa
Lavò la non sua colpa e il proprio scorno:
Sorse vendetta, e nella gran contesa
Fugò i Superbi dal regal soggiorno
E il giorno, o Roma, di sì bell’impresa
Fu di tua servitù l’ultimo giorno.
Bruto ebbe allora eccelse lodi e grate:
Ma più si denno alla feminea gonna,
Per grand’opra inusitata e nuova:
Che il ferro acquistator di libertate
Fu la prima a snudar l’inclita donna,
Col farne in se la memorabil prova.

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Autor
Faustina Maratti
Título
Poichè narrò la mal sofferta offesa
Lengua
italiano
Época
Ilustración
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-poiche-narro-la-mal-sofferta-offesa--faustina-maratti-c86a10
Cita recomendada
Faustina Maratti, «Poichè narrò la mal sofferta offesa», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-poiche-narro-la-mal-sofferta-offesa--faustina-maratti-c86a10.html

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