Poscia ch’io vidi gli occhi di costei,
Non ebbe altro intelletto che d’amore
L’anima mia, la qual prese nel core
Lo spirito gentil che parla in lei
E consolando le dice — Tu dèi
Esser allegra, poi ti faccio onore,
Ch’io ti ragiono dello suo valore. —
Onde son dolci gli sospiri miei;
Per che in dolcezza d’esto ragionare
Si muovono da quella, ch’allor mira
Questa donna gentil che ’l fa parlare;
E vedesi da lei signoreggiare
Ch’è sì valente, ch’altro non desira
Ch’alla sua signoria soggetta stare.