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Giovan Gioseffo Orsi · Ilustración

Quel dì, che tua mercè, cortese Amore

italiano

Quel dì, che tua mercè, cortese Amore,
Pur c’incontrammo e Cintia ed io soletti,
I miei caldi pensier nel cuor ristretti
Già tra lor si premean per uscir fuore.
Ma il girar de’ bei rai, col suo fulgore
Ruppe a mezzo il cammin sul labbro i detti,
Sicchè la piena de’ commossi affetti
Tornommi indietro a ricader sul cuore.
Ammutolii, tremai. Tanto più intese
Ella quanto io men dissi, e lieta in viso
La gloria sua nel mio timor comprese.
Poi volta a me con placido sorriso,
La bella man mi porse. Oh Amor cortese,
Muto a tempo mi festi; or lo ravviso.

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Dónde vive
La Biblioteca

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Autor
Giovan Gioseffo Orsi
Título
Quel dì, che tua mercè, cortese Amore
Lengua
italiano
Época
Ilustración
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-quel-di-che-tua-merce-cortese-amore--giovan-gioseffo-orsi-102689
Cita recomendada
Giovan Gioseffo Orsi, «Quel dì, che tua mercè, cortese Amore», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-quel-di-che-tua-merce-cortese-amore--giovan-gioseffo-orsi-102689.html

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