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Michele Giuseppe Morei · Ilustración

Quest'erto colle, che di nuovi allori

italiano

Quest’erto colle, che di nuovi allori
Oggi miriamo, e di bei mirti cinto,
Fu da i prischi d’Arcadia almi Pastori
Con giuochi, e sacrifici ognor distinto.
Qui sparse il crin di nobili sudori
Ercole allor, che da giusta ira spinto,
Le tolse vacche ritrovando, e i tori,
Al suol gettò l’empio ladrone estinto.
Or sciolgan pur l’usato canto adorno
L’Arcadi Muse, e in questi erbosi scanni
Lodin lui, che apprestò sì bel soggiorno.
Nè più d’Alcide i favolosi affanni;
Ma sol d’Olinto i veri pregi intorno
S’odano, e viva oltra il confin degli anni.

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Autor
Michele Giuseppe Morei
Título
Quest'erto colle, che di nuovi allori
Lengua
italiano
Época
Ilustración
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-quest-erto-colle-che-di-nuovi-allori--michele-giuseppe-morei-1505a6
Cita recomendada
Michele Giuseppe Morei, «Quest'erto colle, che di nuovi allori», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-quest-erto-colle-che-di-nuovi-allori--michele-giuseppe-morei-1505a6.html

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