Questa negli ozi suoi mole eminente
Erse l’Arese Eroe, Regia di Flora,
Del genio suo, che il secol nostro indora,
Memoria eccelsa alla futura gente.
Ferma il piè, Passaggiero, e riverente
L’amena maestà stupido onora:
Mira come negli ozi ei mostra ancora
Le magnanime idee della gran mente.
Già superbo, Cesano, io ti discerno,
Opra immortal di mille fabbri industri,
A par del nome suo viver’ eterno.
E non sapranno i più rimoti lustri,
Se dell’Arese Eroe, del tempo a scherno,
Fur più grandi le cure, o gli ozi illustri.