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Faustina Maratti · Ilustración

S'è ver ch'a un cenno del crudel Caronte

italiano

S’è ver ch’a un cenno del crudel Caronte
In un con noi su la funesta barca
La rimembranza degli affanni varca
Di là dall’altra sponda di Acheronte:
Credo, che allor il ferro e le man pronte
Avrà contro il mio fil la terza Parca,
E vedrà l’alma di sue spoglie scarca
Starle de’ mali la memoria a fronte:
Passerà forse il nudo spirto mio
Là negli Elisi ov’Innocenza è duce,
Lieto a goder tranquilla aura serena.
Ma a por su tanti e tanti affanni obblìo:
Temo che quante pigre acque conduce
Il negro Lete basteranno appena.

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Autor
Faustina Maratti
Título
S'è ver ch'a un cenno del crudel Caronte
Lengua
italiano
Época
Ilustración
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-s-e-ver-ch-a-un-cenno-del-crudel-caronte--faustina-maratti-472b46
Cita recomendada
Faustina Maratti, «S'è ver ch'a un cenno del crudel Caronte», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-s-e-ver-ch-a-un-cenno-del-crudel-caronte--faustina-maratti-472b46.html

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