Signor, che quanto parli e pensi
Tutto s’aggira sulle vie del Retto,
E dal cui labbro a comandare eletto
Escono poche voci e molti sensi:
I più fervidi voti, ed i più intensi
Pensier, che covi nell’augusto petto,
Son della Patria, e del privato affetto
Hai tanto sol, quanto ad Eroe conviensi.
Tutto vedi qual lince, e tutte prendi
Le mire tue sovra le mire altrui,
Nè l’arco mai fuor della meta estendi.
Tutto vedi, ma pure i merti tui
O non vedi o non curi o non intendi,
E sol gli lasci misurare altrui.