Se amate, almo mio Sol, ch’io canti, o scriva
L’alte bellezze, onde il Ciel volle ornarvi,
Oprate sì, ch’io possa almen mirarvi,
Per potervi ritrar poi vera e viva.
La vostra luce inaccessibil viva
Nel troppo lume suo viene a celarvi:
Sì che, s’io tento gli occhi al volto alzarvi,
Sento offuscar la mia virtù visiva.
Fate qual fece il Portator del giorno,
Che per lasciar il suo figlio appressarsi,
Depose i raggi di che ha il capo adorno.
Ch’altro così per me non può narrarsi,
Se non ch’io vidi ad un bel viso intorno
Lampi onde restai cieco, e foco onde arsi.