Se ’l meo ’nnamoramento e fino core
lungiamcnte fu tenuto ad inganno
per voi, die non curate el meo dolore
e la pena, che quasi morto m’hanno,
non è piaciuto né piace ad Amore:
però mi ristora la perda e ’l danno,
novellamente m’ha tratto d’errore
e m’ha ritornato en gioia l’afTanno.
Ché m’ha da voi, mala donna, diviso
e m’ha donato a tal, ch’a sé m’accoglie
e mi dona sollazzo e gioco e riso.
Mai non m’inganneran piú vostre voglie
e’l vostro cor legger, ch’è ’nvoi assiso,
si come sono in albero le foglie.