Se mai superbo le leggieri penne
Pel Ciel spiegando, qualor seco ei mena
Lieto Imenèo, ch’è dolce cura e pena
Di Giovani e Donzelle, Amor se ’n venne;
Se mai due cuori strettamente tenne
Con quella sua possente aurea catena,
Che i cuor più duri e più feroci affrema,
E nel suo Regno bel trionfo fenne;
Egli è ben oggi, in cui con santo nodo
Quest’alne illustri ei tragge avvinte, e intorno
Le mostra altrui di sua vittoria in segno.
Ei mai non prese, e in più leggiadro modo
Legò due cuori, in cui stesse ogni degno
Pregio d’alta virtude a far soggiorno.