Se non l'atate, fate villania,
però ch’io dubbio non sia intiSichita;
di belle tortellette le faria:
ché vedete che non ha de la vita!
Oi lasso me, coni’eli’è gita via!
Per Dio, pensate come sia guerita:
ché, non ch’a voi, a me ne’ncresceria;
piú rangola dovreste aver di Mita.
E ispiate qual fosse la casgione,
ond’ell’ha si perduto il manicare:
ché si suole si atar per ficcazone!
E, quando fosse sopra al vendemmiare,
non si tenea le man sotto il gherone:
ed or s’è si lasciata dimagrare!