✶  CADA PIEZA VIVE EN UNA DIRECCIÓN · NADA VIVE EN UNA SOLA SALA  ✶

Poetósfera › La Biblioteca › Giambattista Felice Zappi

Giambattista Felice Zappi · Ilustración

Sotto mi cadde quel destrier feroce

italiano

Sotto mi cadde quel destrier feroce
Che per dirupi, ahi, mi guidò nel corso:
Misero! e a me non giova, e a lui non nuoce
Scuoter la destra, or ch’egli ha infranto il morso,
Ei giace, e morde il suolo: io nell’atroce
Periglio piango, talchè a Tigre, ad Orso
Farei pietade, e spingo alto una voce,
Che il Ciel percuote e vorrei pur soccorso.
Ma se t’invoco, or che giacendo io manco,
Non mi soccorrer nò, chiudi la porta
Gran Dio del Ciel a’ miei sospir pur anco.
Chè se risorgo, io non ho fren, nè scorta:
E senza freno, e cogli sproni al fianco,
Signor, chi sa dove il destrier mi porta?

Sigue explorando

Por su autor
Giambattista Felice Zappi · 62 piezas más en la casa
Dónde vive
La Biblioteca

← Sognai sul far dell'Alba, e mi pareaStandomi all'ombra d'un antico Alloro →

Expediente

Autor
Giambattista Felice Zappi
Título
Sotto mi cadde quel destrier feroce
Lengua
italiano
Época
Ilustración
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-sotto-mi-cadde-quel-destrier-feroce--giambattista-felice-zappi-e55b55
Cita recomendada
Giambattista Felice Zappi, «Sotto mi cadde quel destrier feroce», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-sotto-mi-cadde-quel-destrier-feroce--giambattista-felice-zappi-e55b55.html

Las obras de dominio público se reproducen íntegras, con atribución y en la ortografía de su impreso. No pedimos datos personales para avisar de una errata; para otra cosa, escríbenos desde Sobre la casa.