Splendor del ciel vaga fioretta Alisa
Produsse in terra, ov’il mio cor s’affisa.
Con quelli raggi che la mente accese,
Vivo suggetto sempre a seguir lei:
E perchè mai di me pietà non prese,
Umile vo con pene e con omei,
Sperando pur ch’alli tormenti miei
Divegna pia, c’hanno l’alma conquisa.
Come che sia, io ti ringrazio, Amore,
Che servo fatto m’ha’ di cosa tale;
E sempre l’amerò di fermo core,
Se fermo core a niuno amante vale;
Che süo sono e d’altro non mi cale,
Fin che l’alma dal corpo sia divisa.