Dei morti alle Termopile
Glorïosa è la sorte,
Ara la tomba, nobile
La disfidata morte.
Parliam, parliam de’ prodi,
Non lamentiamli: gemiti
Sien lor le nostre lodi.
Questo sepolcro ruggine
Non fia che mai divore,
Nè che il tempo l’ottenebri
Di tutto domatore.
È questo sacro avello
Dell’onore di Grecia
Il glorïoso ostello.
E siane testimonio
Di Sparta il gran sovrano,
Leonida, che intrepido
Con la sua forte mano
Lasciò del suo valore
Eterno in tutti i secoli
Alto fregio d’onore.