De’ gigli candidi
Bianca assai più
In Rodi, o Fillide,
La rosa fu;
Ma quando Apolline
Ivi approdò,
E con l’Egioca
Dea s’incontrò,
Costei che d’avido
Foco arrossì,
Dal suo riverbero
La colorì.
E tinto in porpora
Il bianco fior,
Serbò l’immagine
Del suo rossor.