tre anni e piú fa mò, ch’Amor mi prese,
ma ’n ben so’certo che mai non mi lassa;
balenò uno splendor, ch’ogn’altro passa:
fredd’era il tempo, e di calor m’accese.
di morte in vita mia alma sospese;
ditelme donque, Amor, se mai s’abbassa:
non vede tu ch’io sto co’ pesce i’ nassa,
ni po’ fuggir da lui né far defese?
servir ce puoi, Amore, e toglier doglie;
ramo fiorito, che stai in sul monte,
celatamente fa’ che tu ne coglie.
Ben puoi saper qual nome io porto in fronte:
colui, che giá dinanze fe’menzione;
Luccia al figliuol ferito pon cagione.